COME ADERIRE?
Percorso gratuito
Per l'iscrizione dei dipendenti della Pubblica Amministrazione che operano presso Enti che hanno aderito al programma Valore PA finanziato da INPS (accesso gratuito) è necessario fare riferimento alle comunicazioni pervenute da INPS al Referente Valore PA del proprio Ente di appartenenza ed effettuare l'iscrizione attraverso il Portale INPS, sempre secondo le tempistiche comunicate dall'Istituto.
Percorso a pagamento
Per i dipendenti pubblici privi del finanziamento INPS o per le persone interessate a seguire i nostri corsi di aggiornamento professionale Valore PA —> scrivere una mail all'indirizzo tutor.valorepa@unive.it
Per qualsiasi informazione puoi contattarci all'indirizzo tutor.valorepa@unive.it
N.B.: Questa pagina è destinata esclusivamente all'iscrizione al corso Valore PA da parte dei corsisti FINANZIATI dall'INPS.
La compilazione della "Domanda di ammissione" è finalizzata alla presa visione dell'informativa privacy e alla creazione della scheda anagrafica per i partecipanti al corso finanziati dall'INPS. Il corso è GRATUITO per i corsisti inseriti nel Portale INPS.
Con il 2021 si è avviata una stagione di grande rilevanza per processo di integrazione europea. Chiusi il ciclo politico definito dalla strategia Europe 2020 e quello finanziario dettato dal Quadro Pluriennale 2014-2020, si aprono nuovi orizzonti che mirano al 2030 (Agenda per lo Sviluppo Sostenibile) e al 2050 (Green Deal Europeo e NextGeneration EU).
Il nuovo bilancio dell’Unione 2021-2027 orienta fortemente gli investimenti su due macro-direttrici: verde e digitale, con un pacchetto di stimoli e dotazioni finanziarie senza precedenti (1.824,3 miliardi di €). Il nuovo disegno strategico della Commissione a guida von der Leyen mette al primo posto la trasformazione verde, con ingenti risorse volte a raggiungere la sostenibilità nello sviluppo attraverso sistemi economici puliti, circolari e climaticamente neutri, investimenti in ricerca e sviluppo a sostegno della riconversione e un fondo dedicato a sostegno di chi rischia di rimanere indietro lungo questo processo trasformativo.
Tali risorse confluiscono in vari strumenti di incentivo e regolazione a disposizione degli attori europei per conseguire gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Una parte significativa di tali risorse troveranno impiego, lungo percorsi diversi ispirati dai principi della soft regulation, nel co-finanziamento di interventi progettuali concreti, implementati da partnership composte da stakeholders pubblici e privati in vario modo attivi nella realizzazione delle politiche pubbliche. Tale trasferimento di risorse, dal livello unitario verso gli attori più prossimi ai destinatari finali, avviene secondo regole e modalità di programmazione e gestione improntate alle tecniche di Project Cycle Management. Si tratta quindi di un momento alquanto favorevole per affacciarsi sulla dimensione europea per la prima volta e apprendere come trovare per il proprio Ente il posizionamento strategico più consono allo sviluppo di progetti innovativi e sperimentali che richiedono l’intervento finanziario dell’Unione.
Per far partecipare attivamente i territori nella messa in atto delle politiche pubbliche europee completando il ciclo di policy e garantendo un contatto diretto con i beneficiari di tali interventi sono quindi necessarie connessioni tra gli attori che partecipano localmente alla regolazione delle politiche pubbliche e le iniziative promosse a livello europeo.
Non si tratta pertanto meramente di una modalità per attrarre fondi e sostituire ai trasferimenti statali o regionali quelli europei. La partita è certamente più complessa e interessante in quanto ogni progetto realizzato attraverso la contribuzione comunitaria rappresenta una importante occasione di apprendimento per tutte le parti coinvolte. Partecipando attivamente al policy cycle europeo si viene a contatto con le risorse cognitive, le comunità epistemiche, le pratiche e gli strumenti che circuitano all’interno dei network europei: un percorso di capacity building e trasformazione organizzativa che produce europeizzazione e sostiene e rilancia il processo d’integrazione europea.
Il profilo in esame deve poter agire all’interno di ambienti complessi esercitando un ruolo proattivo. In termini di conoscenze è richiesta una generica conoscenza dei meccanismi di funzionamento dell’Unione Europea, integrata con una padronanza elementare delle principali tecniche e metodi di project cycle management. All’interno della classificazione EQF il livello di conoscenza teorica e pratica in uscita sarà il 3: Conoscenza di fatti, principi, processi e concetti generali, in un ambito di lavoro o di studio.
Le principali abilità da sviluppare sono cognitive e risiedono nell’uso del pensiero logico e creativo. In particolare, si tratta di saper scomporre e sequenziare percorsi logici, individuare e misurare indicatori di performance, distribuire compiti e sorvegliare il loro svolgimento, elaborare scelte strategiche complesse e diffondere una visione chiara degli obiettivi e dei risultati attesi; creare coinvolgimento e coesione all’interno del team di progetto, valutare e prevenire rischi, elaborare dati analitici in decisioni. All’interno del quadro EQF, il laboratorio mira ad agire sul livello 3: Una gamma di abilità cognitive e pratiche necessarie a svolgere compiti e risolvere problemi scegliendo e applicando metodi di base, strumenti, materiali ed informazioni.
In termini di competenze, la caratteristica principale del profilo formato è quella di saper valutare e mettere in pratica soluzioni ed approcci differenti e innovativi mantenendo costanti i parametri strategici e senza alterare i vincoli d’azione.
Progettare significa saper gettare lo sguardo avanti per prefigurare gli sviluppi delle azioni processando un set di input in una serie di prodotti, risultati ed impatti.
Infine, partecipare ad un progetto significa essere in grado di relazionarsi con altri, in un contesto multiculturale e multilinguistico, condividendo paradigmi ed obiettivi e collaborando per il raggiungimento di risultati comuni. Sulla scala EQF, l’obiettivo del laboratorio è quello di trattare le competenze descritte ad un livello 3: Assumere la responsabilità di portare a termine compiti nell’ambito del lavoro o dello studio e adeguare il proprio comportamento alle circostanze nella soluzione dei problemi.
Il corso è rivolto ai responsabili, ai referenti e ai funzionari degli uffici delegati alla definizione di processi di innovazione, miglioramento continuo e al reperimento di fondi, con meno di 3 anni di esperienza pratica in materia e privi di precedente formazione specialistica. Si rivolge in particolar modo ai dipendenti degli uffici progetti internazionali / progetti europei, ma è stato ideato considerando anche i bisogni e le necessità di tutti gli uffici tecnici che operano nei settori ambiente e territorio.
La data di inizio/fine corso potrà subire delle variazioni legate alle tempistiche dell'Ente finanziatore (Inps).
online
01/03/2024—30/06/2024
Italiano
40 ore
Le lezioni saranno organizzate indicativamente con le seguenti modalità:
Modulo 1: La Politiche dell’Unione Europea e la Programmazione europea Modulo 2: Il networking e la creazione dei partenariati Modulo 3: Il Project design Modulo 4: Project Work Modulo 5: Il Project management Modulo 6: Il Project reporting |
Grazie per averci contattati e per l’interesse dimostrato verso le nostre attività.
La richiesta è stata presa in carico da un nostro Project Manager dedicato. Risponderà il prima possibile.
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La compilazione della "Domanda di ammissione" è finalizzata alla presa visione dell'informativa privacy e alla creazione della scheda anagrafica per i partecipanti al corso finanziati dall'INPS. Il corso è GRATUITO per i corsisti inseriti nel Portale INPS.
Con il 2021 si è avviata una stagione di grande rilevanza per processo di integrazione europea. Chiusi il ciclo politico definito dalla strategia Europe 2020 e quello finanziario dettato dal Quadro Pluriennale 2014-2020, si aprono nuovi orizzonti che mirano al 2030 (Agenda per lo Sviluppo Sostenibile) e al 2050 (Green Deal Europeo e NextGeneration EU).
Il nuovo bilancio dell’Unione 2021-2027 orienta fortemente gli investimenti su due macro-direttrici: verde e digitale, con un pacchetto di stimoli e dotazioni finanziarie senza precedenti (1.824,3 miliardi di €). Il nuovo disegno strategico della Commissione a guida von der Leyen mette al primo posto la trasformazione verde, con ingenti risorse volte a raggiungere la sostenibilità nello sviluppo attraverso sistemi economici puliti, circolari e climaticamente neutri, investimenti in ricerca e sviluppo a sostegno della riconversione e un fondo dedicato a sostegno di chi rischia di rimanere indietro lungo questo processo trasformativo.
Tali risorse confluiscono in vari strumenti di incentivo e regolazione a disposizione degli attori europei per conseguire gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Una parte significativa di tali risorse troveranno impiego, lungo percorsi diversi ispirati dai principi della soft regulation, nel co-finanziamento di interventi progettuali concreti, implementati da partnership composte da stakeholders pubblici e privati in vario modo attivi nella realizzazione delle politiche pubbliche. Tale trasferimento di risorse, dal livello unitario verso gli attori più prossimi ai destinatari finali, avviene secondo regole e modalità di programmazione e gestione improntate alle tecniche di Project Cycle Management. Si tratta quindi di un momento alquanto favorevole per affacciarsi sulla dimensione europea per la prima volta e apprendere come trovare per il proprio Ente il posizionamento strategico più consono allo sviluppo di progetti innovativi e sperimentali che richiedono l’intervento finanziario dell’Unione.
Per far partecipare attivamente i territori nella messa in atto delle politiche pubbliche europee completando il ciclo di policy e garantendo un contatto diretto con i beneficiari di tali interventi sono quindi necessarie connessioni tra gli attori che partecipano localmente alla regolazione delle politiche pubbliche e le iniziative promosse a livello europeo.
Non si tratta pertanto meramente di una modalità per attrarre fondi e sostituire ai trasferimenti statali o regionali quelli europei. La partita è certamente più complessa e interessante in quanto ogni progetto realizzato attraverso la contribuzione comunitaria rappresenta una importante occasione di apprendimento per tutte le parti coinvolte. Partecipando attivamente al policy cycle europeo si viene a contatto con le risorse cognitive, le comunità epistemiche, le pratiche e gli strumenti che circuitano all’interno dei network europei: un percorso di capacity building e trasformazione organizzativa che produce europeizzazione e sostiene e rilancia il processo d’integrazione europea.
Il profilo in esame deve poter agire all’interno di ambienti complessi esercitando un ruolo proattivo. In termini di conoscenze è richiesta una generica conoscenza dei meccanismi di funzionamento dell’Unione Europea, integrata con una padronanza elementare delle principali tecniche e metodi di project cycle management. All’interno della classificazione EQF il livello di conoscenza teorica e pratica in uscita sarà il 3: Conoscenza di fatti, principi, processi e concetti generali, in un ambito di lavoro o di studio.
Le principali abilità da sviluppare sono cognitive e risiedono nell’uso del pensiero logico e creativo. In particolare, si tratta di saper scomporre e sequenziare percorsi logici, individuare e misurare indicatori di performance, distribuire compiti e sorvegliare il loro svolgimento, elaborare scelte strategiche complesse e diffondere una visione chiara degli obiettivi e dei risultati attesi; creare coinvolgimento e coesione all’interno del team di progetto, valutare e prevenire rischi, elaborare dati analitici in decisioni. All’interno del quadro EQF, il laboratorio mira ad agire sul livello 3: Una gamma di abilità cognitive e pratiche necessarie a svolgere compiti e risolvere problemi scegliendo e applicando metodi di base, strumenti, materiali ed informazioni.
In termini di competenze, la caratteristica principale del profilo formato è quella di saper valutare e mettere in pratica soluzioni ed approcci differenti e innovativi mantenendo costanti i parametri strategici e senza alterare i vincoli d’azione.
Progettare significa saper gettare lo sguardo avanti per prefigurare gli sviluppi delle azioni processando un set di input in una serie di prodotti, risultati ed impatti.
Infine, partecipare ad un progetto significa essere in grado di relazionarsi con altri, in un contesto multiculturale e multilinguistico, condividendo paradigmi ed obiettivi e collaborando per il raggiungimento di risultati comuni. Sulla scala EQF, l’obiettivo del laboratorio è quello di trattare le competenze descritte ad un livello 3: Assumere la responsabilità di portare a termine compiti nell’ambito del lavoro o dello studio e adeguare il proprio comportamento alle circostanze nella soluzione dei problemi.
Il corso è rivolto ai responsabili, ai referenti e ai funzionari degli uffici delegati alla definizione di processi di innovazione, miglioramento continuo e al reperimento di fondi, con meno di 3 anni di esperienza pratica in materia e privi di precedente formazione specialistica. Si rivolge in particolar modo ai dipendenti degli uffici progetti internazionali / progetti europei, ma è stato ideato considerando anche i bisogni e le necessità di tutti gli uffici tecnici che operano nei settori ambiente e territorio.
La data di inizio/fine corso potrà subire delle variazioni legate alle tempistiche dell'Ente finanziatore (Inps).
online
Italiano
01/03/2024—30/06/2024
40 ore
Partecipare
Il corso è rivolto ai responsabili, ai referenti e ai funzionari degli uffici delegati alla definizione di processi di innovazione, miglioramento continuo e al reperimento di fondi, con meno di 3 anni di esperienza pratica in materia e privi di precedente formazione specialistica. Si rivolge in particolar modo ai dipendenti degli uffici progetti internazionali / progetti europei, ma è stato ideato considerando anche i bisogni e le necessità di tutti gli uffici tecnici che operano nei settori ambiente e territorio.
La data di inizio/fine corso potrà subire delle variazioni legate alle tempistiche dell'Ente finanziatore (Inps).
Programma
Le lezioni saranno organizzate indicativamente con le seguenti modalità:
Modulo 1: La Politiche dell’Unione Europea e la Programmazione europea Modulo 2: Il networking e la creazione dei partenariati Modulo 3: Il Project design Modulo 4: Project Work Modulo 5: Il Project management Modulo 6: Il Project reporting |
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